Sto pesando su un foglio i limiti della mia indecisione
di freddo intrisa e capovolta in speranza
verso ogni giorno di una eterna nuova stagione,
e ogni bocciolo roseo che essa porta con sè.
Con dolore mi pento di esser qual che sono,
per me, per gli altri,
per ogni petalo che contorna il mio centro instabile
-per quanto desideri un’esistenza stimabile e chiara-
di una carriera di menzogne,
di aver sabotato ogni progetto donatomi sotto i miei stessi occhi.
In tal maniera, per una volta, sento di meritare un po’ di spazio.
Ma anche se ogni raro fiocco di neve di questa secca e delirante terra che mi si scioglie in mano, mi brucia in battiti dentro,
questa indifferente tensione non verrà mai definita errore
Bensì vita.


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